Ho visto una nonna dare uno schiaffo alla nipotina perchè canticchiava in attesa di scendere dall'autobus.
Ho visto un uomo comprare un coltello a serramanico e scrutarlo per vedere se fosse esattamente quello che stesse cercando.
Ho visto un'amica voler trovare delle risposte dove nessuno le cerca per dare un senso ad un dolore non suo.
Ho sentito una stretta al cuore ripensando ad un vecchio regalo perso chissà dove, ed un'altra ora pensando a chi lo aveva donato.
Ho sentito le solite parole di sempre prima che venissero pronunciate.
Ho sentito una musica lontana nel tempo cullare un ricordo.
E non ho detto nulla. |
Prendere delle decisioni non è mai semplice, non possiamo confonderci sempre nelle sfumature di un discorso. E' quasi fastidioso il non schierarsi delle persone che abbiamo vicine, di fronte a qualsiasi tipo di cosa, dalle difficoltà alle cose più "leggére", è come se,codardi, si riservassero una scappatoia.Credo sia decisamente meglio avere opinioni diverse per poterle confrontare, piuttosto che non avere nulla a cui rapportarsi...
Ma è davvero possibile non farsi una propria idea, non creare una propria opinione delle cose?
Sono convinta, però, che si possano avere altri motivi per non "schierarsi", non scegliere, discutibili o meno, ma sicuramente rispettabili.
Nessuno può sapere nè giudicare la verità dei nostri pensieri.
Se a volte avessimo la possibilità di poter scegliere di seguire la nostra ragione...
Spesso mi riprometto di non farmi coinvolgere, di non farmi trascinare dalle situazioni nella rabbia o nel dolore, di seguire la parte razionale, che mi rassicura e mi dice che non sto sbagliando, ma puntualmente i propositi svaniscono al contatto con la realtà, rimanendo punti fermi solo nella mia mente e sono sopraffatta da parole e situazioni apparentemente stupide...
Basta davvero poco perchè la parte in ombra, quella che ha già deciso, che vede tutto nero e che vorrebbe scappare, da luoghi, reali o meno, si risvegli.
I sensi di colpa, sono più forti di qualsiasi volontà, purtroppo. Non so se davvero contengano una parte di verità o siano solo l'estremità del mio masochismo...
E pensare che qualcuno aveva già deciso che io non ne avrei sofferto...
Per fortuna ho chi mi ricorda sempre che quella parte in ombra deve rimanere lì, fino a dissolversi lentamente, scomparendo piano, cancellata dalla luce dell'amicizia.
Non riesco nemmeno a fare uscire la mia rabbia, sarebbe una ricompensa al tuo tradimento, l'ennesimo, della mia fiducia.
Decido di non fare caso a molte cose, di passare per una stupida, cerco un po' di tranquillità, anche falsa, ma tu non capisci e continui a prenderti gioco di me, ed io rimango la solita, vero? Quella che si arrabbia, che fa sempre quello che vuole...
Così continui a calpestare il rispetto, e, di nuovo, la mia fiducia.
Questa volta però non dirò nulla, e vorrei rimanere ferma sulla mia posizione, senza sentire il bisogno di raccontarti nulla di me.
Vorrei che tu capissi, ma è come parlare al muro, come quando ti racconto e tu interrompi i miei discorsi con commenti sull'ultima pubblicità che hai visto in tv.
Allora proverò col silenzio...
Mi piacerebbe poter essere lontana da qui, per non sentire ripetere le stese cose, le piccole frecciate e i commenti cattivi, melliflue promesse e saccenti risposte. Perchè anche tu non capisci che l'affetto è altro, è un sentimento, non un oggetto, non un regalo con un bel fiocco.
Vorrei chiederti di prendere una posizione, di essere sincera, di non nascondere nulla, ma sei una bandiera che segue il vento più forte...
Mi ferisce pensare che non capisci, che ti ho sempre considerata così vicina, che ti ho difesa da sempre di fronte a tante parole che non sono mai arrivate a farti male, che dovresti essere dalla mia parte e invece mi lasci sola.
Avrei bisogno del tuo appoggio, ma tu non potrai essere che un'illusione d'affetto, facendo di me la tua croce, il difetto della tua vita, alla prima brezza che soffierà alle mie spalle.
Leggo nei tuoi occhi scuri, che conosco dal primo bagliore di luce che hanno visto, eppure siamo così estranee...
Riconosco in te le mie sensazioni, i miei dolori. Se potessi dirti cosa sono, se potessi spiegarti il perchè di quelle fitte, accentuare le nostre differenze, per non...
Ma tu sei migliore di me, hai meritato una metà di mondo in più accanto.
Nei tuoi silenzi c'è tanta malinconia, troppa, per i tuoi anni.
Vorrei augurarti di perdere la maggior parte dei ricordi che hai ora, di ritrovarli un giorno, solo se lo vorrai.
Sei sempre stata la mia sorellina piccola, e sei così forte, invece...
Vedo un riflesso che non c'è, mi sbaglio.
Non è la stessa cosa, non è la stessa vita, per fortuna, ma io...