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Chissà quando mi deciderò a combinare qualcosa, buono o cattivo, ma che mi soddisfi, che riesca a "toccarmi". Forse non dipende da cosa, ma dal periodo, in generale; se continuiamo a vedere il lato peggiore delle cose lo troveremo sempre più insormontabile, senza saper gioire delle piccole soddisfazioni, continuando a sentirci inutili e quant'altro. A parole sono bravissima, ma non riesco ad autoconvincermi, nonostante capisca che non sta andando tutto poi così male. Non va come dovrebbe, come io mi aspetto che debba andare, e solo rimanendo a guardare da fuori per un attimo, riesco a scorgere altri aspetti Però poi arrivano i pensieri di tutto ciò che dovrei fare e non faccio, di ciò che non concludo, di ciò che gli altri si aspettano, di ciò che mi manca, e non c'è "fuori" che tenga... |
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Rimango ad un passo dall'essere coinvolta,o forse, precipitata ormai, tento di restare aggrappata al ciglio della freddezza continuando a sognare un volo non una caduta |
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Dov'eri stasera? Eri tornato a casa, |
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[«Malinconia leggera, com'è bella questa notte, nei tuoi occhi...» così simili ai miei]
(Ad un tratto, ho cominciato ad avere freddo, a sentirmi così facile da ferire...)
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Oggi è il tuo compleanno, per la seconda volta da quando ci siamo conosciuti non ti farò gli auguri. [tu diresti per la seconda volta da quando ho cercato di ucciderti] |