«Forse nella vita di ognuno capita un giorno in cui si è felici di odorare merda. So di essermi comportato male contro la mia vita, di averla giocata per orgoglio, collera e chissà cos'altro sta nel cuore di uno. Anche se poi alla tavola delle molte lingue il mio posto venne tenuto in conto e molti mi invitavano a sedere accanto a loro, vorrei che nessuno più andasse con un piccone a bussare alla propria fossa sperando che non sia ancora pronta.»
Erri De Luca
P.S.: Ti somiglia, ti somiglia :-P
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Temporale attraversato da Fades & StormyCaptain
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E' meravigliosa,la sensazione che in fondo qualcosa è finito, che c'è un tempo che si chiude su se stesso e lascerà solo piccoli strascichi e nessuno troppo doloroso. Mi sento più tranquilla io, che quel tempo l'ho sfiorato solamente e mi ha spaventato. |
" Buon giorno", disse il piccolo principe.
" Buon giorno", disse il mercante.
Era un mercante di pillole perfezionate che calmavano la sete. Se ne inghiottiva una alla settimana e non si sentiva più il bisogno di bere.
" Perchè vendi questa roba? " disse il piccolo principe.
" E' una grossa economia di tempo", disse il mercante. " Gli esperti hanno fatto dei calcoli. Si risparmiano cinquantatre minuti alla settimana ".
" E che cosa se ne fa di questi cinquantatre minuti?"
" Se ne fa quel che si vuole..."
" Io ", disse il piccolo principe, " se avessi cinquantatre minuti da spendere, camminerei adagio adagio verso una fontana..."
Antoine De Saint-Exupery - Il piccolo principe
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[Ci sono mezze verità che non sopporti, ci sono bugie che non sopporti, cose che dovrebbero dirti che perdoni, verità che non sopporteresti.] Oggi sono tornata indietro nel tempo, passando davanti casa tua, non ho perso il vizio di guardare, magari sperare di vederti uscire, magari scorgerti sul balcone. E poi davanti la nostra scuola, guardare il portone dove abbiamo aspettato ore quandoa rrivavamo in ritardo. Al ritorno è stato così strano passare a piedi lì davanti, scendere per la strada che abbiamo fatto assieme per 5 anni, il portone dove entravamo ed uscivamo, tutto così uguale e distante, così "non mio", non più...
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