Stamattina i pensieri mi sfuggono,
sono presenti, vividi, un attimo;
cerco di comunicarli, di osservarli, capirli,
ma si allontanano, li afferro,
voglio trattenerli,
ed è come se strappassi carta velina,
stoffa leggera,
li vedo, appena sfocati,
distanti,
li rincorro,
e già non ci sono più...
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Ci sono situazioni che ti portano lontano, lontano dalla realtà, dal vivere concreto, che ti distolgono e non in senso positivo. Sono pensieri pesanti, pensieri profondamente bui, che non riesci ad illuminare, che restano come un ronzio ogni attimo della tua giornata, che di notte ti fanno rigirare nel letto, che non sai cosa sono, che non riesci a guardare per quello che sono. |
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Pioggia dolce a levigare i vetri dell'incredulità. Sorrisi piovuti su Fades, Simple e StormyCaptain |
Non riesco mai a dormire prima di un viaggio, anche se breve.
Non so come mai, un po' per la paura di dimenticare qualcosa, un po' perchè l'attesa è una parte bella ed importante di ogni cosa che vogliamo.
L'immaginare, l'attendere, il trepidare hanno un ottimo sapore quando c'è la certezza di qualcosa che arriverà.
Così la notte sembra più lunga, nera e opaca, si scrivono pagine appena si può e gli orologi sono dannatamente fermi.
Aspettare è già domani, quando il tempo sarà velocissimo e non riusciremo ad afferrare gli attimi mentre passano.
Poi invece rimarrà un sapore dolce nel ripercorrere piano, lenti, fermi, volti e luoghi.
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Questo tempo diluito sembra avere la faccia dei decenni, la forza dei secoli, la certezza del sempre. |