[Chi sei? Ma soprattutto, dove sei?
"non chiedo niente" ti ho detto
e tu "non vorrei tu arrivassi ad odiarmi"
Odiarti non posso, lo sai anche tu, ma non mi prendi sul serio, vengo dopo tante cose ed è giusto così, e altre ancora, che non possono prendere il posto di qualcuno a cui dici di voler bene, non possono.]
Le mie parole non si imprimono a fondo
in te
ed il tuo correre forsennato
non ha tappe qui vicino.
Ora sono un bambino da accontentare

un compito da svolgere
un piacere segnato tra i doveri
Non sono io
non posso esserlo.
Ridi e sai ridere
della mia serietà
sottovaluti la mia solitudine
cresciuta in rabbia.
Ti sono debitrice
di instabili certezze
di attimi già pagati
di pensieri da sbrogliare
carezze da affamati.
Perde senso tutto
qui
lontano dalla tua voce
non so chi sei quando mi parli da un filo
non so chi troverò
al prossimo incontro
e se ci sarò anche io.