Partire è stato un po' come cadere, ripiombare verso la realtà ed ora, prima dello schianto, rallentare, restare quasi a mezz'aria immobile, sentire di avere fili legati al cielo, sentire il profumo di ciò che si è lasciato farsi nebbia, poi velluto e posarsi a terra, sui vetri taglienti, percepire la loro consistenza ma non ferirsi, non più. Riappoggiare i piedi, questa volta davvero gelati e d'istinto chiudere gli occhi.
Sono diventate evidenti quelle riflessioni che cercavi di non sentire, così... vere... Vorresti rincorrerle, afferrarle, dare loro una forma, finchè non sentirai dolore di nuovo, prima di risentire quel contatto inevitabile.
Ci sono luoghi dove si può vivere, altri no.
Ho un pezzo di cielo al collo stasera, |
|
|
|
Pioggia dolce a levigare i vetri dell'incredulità. Sorrisi piovuti su Fades, Simple e StormyCaptain |